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Il perno di queste terre è il Monviso, la
piramide delle Alpi Cozie, visibile dalla Pianura Padana, dalle terre del Po,
il fiume che nasce ai suoi piedi. Gli affreschi di Giors
Boneto raccontano un’epoca di rapporti culturali
tra le valli attraverso i crinali. Il pittore di Paesana portò pennelli e
colori per le valli occitane lasciando affreschi dalla natia val Po fino ai paesi sulla Bisalta.
Hans Clemer, pittore
originario della Piccardia, venne e dipinse a Saluzzo, il suo capolavoro è nella chiesa di Elva in valle Maira.
Altre storie più in basso, nella ricca
pianura, arte sabauda a Savigliano, Fossano e a Racconigi con il
parco reale dove nidi di cicogne in equilibrio su pinnacoli neo-gotici
occhieggiano ai verdi patriarchi.
Michele Pellegrino, il maestro della
fotografia che vive in val Pesio,
ha raccontato il silenzio delle montagne dopo l’esodo che svuotò
i paesi più alti negli anni Sessanta. Per molti secoli migrare fu una necessità,
ma anche una ricchezza di questi paesi, gli emigranti, quando tornavano alle
loro case, portavano usanze, oggetti, modi di
cucinare, canzoni, idee del mondo che avevano conosciuto.
Emigrazione e transiti per le montagne: nel
medioevo per il colle di Tenda passavano le carovane del sale, scendevano
lungo la Roya
che scorre impetuosa tra le pendici di montagne che
nella preistoria erano meta di pastori del Piemonte meridionale, della
Liguria e del Nizzardo.
I Valdesi hanno cognomi francesi, occitani,
svizzeri, tedeschi, talvolta italiani, una mescolanza che indica antichi
legami e parentele con i paesi dell’Europa protestante, hanno uno sguardo
speciale, plasmato da secoli di resistenza all’intolleranza e di lotta per la
libertà religiosa.
Il Ponente ligure è riviera letteraria: Italo
Calvino, Giovanni Ruffini, i fratelli Novaro… ad
Oneglia nacque
Edmondo De Amicis, autore di Cuore, il libro
popolare italiano più noto dopo Pinocchio di Collodi.
A Dolceacqua c’è un
ponte che rimane negli occhi; a Triora raccontano
storie di streghe, e dalla costa all’interno altri
affreschi di pittori itineranti: Canavesio
di Pinerolo, Biazaci
della bassa val Maira, Baleison della valle Stura, il Brea
nizzardo.
Affreschi disseminati
dal mare al Mercantour, dalla valle Roya alla Varaita alla Grana
alla Maira.
Passeggiando per Cuneo, capitale della
provincia, si scoprono personaggi memorabili,….manca via Ernest Hemingway, lo scrittore de “Il vecchio e il mare”, che
amava fare tappa a Cuneo presso un antico ed elegante caffè
di Piazza Galimberti per gustare i cuneesi al rhum, delizie ricoperte di cioccolato.
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